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NEWS 02-02

Notizie ed avvenimenti di Febbraio 2002

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VENEZIA: il sindaco, commissario per il moto ondoso emana i nuovi limiti di velocità in Laguna di Venezia (26.02.2002b)

A Venezia il Sindaco Paolo Costa ricopre il ruolo di Commissario per la lotta al moto ondoso.

Da fine Febbraio sono state emesse nuove ordinanze che regolamentano i limiti di velocità in tutta la Laguna di Venezia e che individuano le aree blu soggette a navigazione limitata.
Ai trasgressori sono previste multe molto pesanti.

Sono quattro in tutto I limiti di velocità individuati, che variano a seconda della tipologia dei canali e delle aree attraversate (5,7 - 11 e 20 km/ora).

Presso il sito del Comune di Venezia è possibile prendere visione delle ordinanze oggi emesse: una per i mezzi privati, la seconda per i mezzi pubblici, con allegata la cartografia dei canali con i rispettivi limiti. L'ordinanza per i mezzi privati è disponibile anche nell'area legislativa di www.archeosub.it

  

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LONDRA: rivelata la missione del Sussex, il galeone inglese ritrovato vicino allo stretto di Gibilterra (26.02.2002 a)

Il carico della nave Sussex affondata vicino a Gibilterra ed ora ritrovato contiene un carico del probabile valore di 4,6 miliardi di euro.

Sembra certo, sono stati gli Inglesi a rivelarlo, che il carico di casse nascoste nella stiva contenesse monete d'oro e d'argento da consegnare ai Savoia come compenso per convincerli a schierarsi dalla parte degli Inglesi contro i Francesi nella Guerra dei Nove Anni.

Il naufragio, cioè il mancato ricevimento del denaro, fece sì che i Savoia andarono con i Francesi, e gli Inglesi persero la guerra.

Ora il Dipartimento inglese del Tesoro intende recuperare il carico, forte di una sentenza spagnola che stabilisce l'appartenenza dei beni di una nave al paese propritario della nave, anche se è affondata in acque territoriali di una altro paese.

 

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GOLFO DEL LEONE (Francia): ritrovate due statue romane in bronzo (22.02.2002)

Al largo di Cap d'Adge nel golfo del Leone un sommozzatore dilettante ha rinvenuto due statue romane in bronzo definite dai responsabili francesi "eccezionali".

Sono state datate ad un periodo compreso tra I primo secolo a.C ed il primo secolo d.C. e sono tipiche delle case di Pompei ed Ercolano.

Ben conservate, sono state rinvenute a dicembre dell'anno passato, ad ad otto metri di profondità e a due metri l'una dall'altra.

Una statua, alta 80 centimetri, raffigura un ragazzo "vestito con tunica corta a metà coscia, stretta da una cintura bassa annodata davanti. Sulle spalle un mantello girato verso la schiena e fissato da una fibbia rotonda. Una tenuta che caratterizza generalmente I cavalieri adulti ed è stupefacente su un ragazzo giovane"

La seconda, alta 65 centimetri rappresenta un bambino nudo, un amorino o un Cupido. A questa mancano le braccia e sono rotte le due ali.

 

 

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PORTO ERCOLE (GR): recuperata un'anfora Dressel 30 da 250 m di profondità (16.02.2002)

Un'anfora integra, alta 60 centimetri, del diametro di 40 è stata trovata nel sacco della rete di un pescherecchio che pescava a 11 miglia a sud-ovest dell'isola di Giannutri si di un fondale di 250 metri.

E' stata catalogata come Anfora Dressel 30. Si pensa che contenesse vino e provenisse dalll'Algeria.

L'anfora è stata consegnata alla locale stazione della Guardia Costiera.

 

 

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* CAORLE (VE): vincolo d'intesa per la sede del Museo di Archeologia marina (13.02.2002)

Firmato in municipio di Caorle tra il sindaco Luigino Moro ed il soprintendente per l' Archeologia del Veneto, Luigi Malnati il protocollo d'intesa per la costruzione del Museo di Archeologia marina all'interno dell'ex complesso agricolo Ghiggiato già acquisito dal Comune di Caorle.

La soprintendenza si impegna al completamento del restauro statico e conservativo del complesso e l'allestimento tecnico-scientifico entro dieci anni.

L'obbiettivo è quello di accorciare questo tempo, lavorando non sul totoale dell'opera di restauro, ma per padiglioni che si potranno aprire singolarmente e successivamente ampliare.

 

 

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RAVENNA: sarà costruita l'imbarcazione di canne degli antichi omaniti (09.02.2002)

A Ravenna sarà costruita una imbarcazione di canne copia delle navi utilizzate 5000 anni fa dagli Omaniti per raggiungere l'India dall'Oman in soli nove giorni.

I testi della mesopotamia le chiamavano le "nere navi di Magan" ma non si conosceva nulla della loro costruzione fino al ritrovamento nel 1985 in Oman di centinaia di pezzi di bitume spessi un paio di centimetri nel sito del III millennio di Ra's al-Jins che portavano i segni da un lato di canne dall'altro di cirripedi, animali marini incrostanti.

Da questa scoperta e da altri confronti archeologici I ricercatori si sono convinti che le "nere navi di Magan" erano delle imbarcazioni di canne calatafare con bitume.

Dopo anni di studi oggi a Ravenna si sta iniziando la costruzione di una copia fedele di una di quelle imbarcazioni.

Avrà una lunghezza di 15 metri, a forma di mezza luna, altezza massima degli archi di prua e poppa 3,9 - 4,6 metri, larghezza 3,5 - 4,3 metri, altezza dell'albero 13 metri, con una superficie velica di 62-86 m2.

Sarà costruita con fasci di circa 30 cm di diametro di canne palustri e legno legati assieme con corde d'erba palustre di 4 - 8 mm di diametro per consolidare la struttura. La calafatatura richiederà quintali di un composto bituminoso con il 50% di fibre vegetali e calce fatta con conchiglie che sarà fatto colare sopra a delle stuoie che rivestiranno le canne. - Sarà pure utilizzato del grasso di squalo.

La stazza finale sarà di 9,4-14,5 tonnellate.

Per maggiori informazioni ink con www.maganboat.org

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OLBIA: a fuoco i resti delle navi romane. Atto vandalico? (05.02.2002)

 

Incredibile atto vandalico a Olbia.

Dopo essere entrati nel capannone dopo si trovano le navi recuperate in attesa del restauro, alcuni sconosciuti hanno cercato di mandare a fuoco i ritrovamenti.

Poichè i legni sono immersi in vasche per la loro conservazione, gli sconosciuto hanno prima rovesciato ben 17 casse in modo da eliminare l'acqua, successivamente ne hanno cosparse due di liquido infiammabile e hanno dato fuoco.

Fortunatamente, i legni impregnati di acqua non hanno preso fuoco per cui gli sconosciuti non hanno potuto completare il lavoro.

I legni hanno subito solo lievi danni per lo più per problemi meccanici e di disidratazione. Danni limitati in quanto la scoperta dell'accaduto è stata rapida e si è intervenuti per proteggere l'integrità dei frammenti di fasciame, pezzi d'albero, timoni ecc appartenenti da 1500 a 2000 anni fa.

Dopo aver subito l'assalto dei Vandali con la "V" maiuscola, le navi hanno dovuto subire un secondo assalto dei vandali con la "v" minuscola. Ma se non fossero stati vandali e ci fosse un disegno dietro a tale incursione?

Speriamo di no; vogliamo credere che si sia trattato di un gesto isolato e senza logica

 

 

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* INDIA: tracce di edifici riferiti a 9500 anni fa rinvenuti a 40 m di profondità (03.02.2002 b)

Durante alcune ricerche ambientali in India nel Golfo di Cambay, ricercatori del NIOT (National Institute of Oceanographic Technology) hanno rinvenuto sul sonar tracce di strutture molto regolari.

La profondità era di 40 metri, in un punto molto torbido e con forti correnti. Le strutture si estenderebbero per un'area di 18 chilometri quadrati
Secondo gli scopritori si tratterebbe dei resti di due insediamenti umani localizzati in un'area interessata anche da un antico fiume il cui letto sarebbe stato rivelato dalle apparecchiature per una lunghezza di nove chilometri.

Tale ipotesi è stata avvalorata dal recupero effettuato con un braccio meccanico di reperti ceramici e lignei .

La civilta risulterebbe essere di 7500 anni avanti Cristo, in quanto questi sono i dati emersi dalla datazione di due reperti lignei.

Tra la ceramica, un frammento presenta alcuni caratteri a rilieve sulla superficie.

Secondo alcuni ricercatori le due città sarebbero state sommerse alla fine dell'era glaciale, tra il 5500 ed il 4900 a.C.

Qualora ciò fosse confermato si dovrebbe riconsidere l'origine dell'urbanizzazione, oggi attribuita ai Sumeri intorno al 3500 a.C.

E' prevista tra breve una nuova campagna di ricerche con immersioni dirette di sommozzatori che dovrebbero portare nuovi elementi alla discussione scientifica.

 

 

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MALCONTENTA (VE): un vecchio granaio a rischio di distruzione (02.02.2002)

Sembra risolta, dopo essere stata sul punto di saltare la trattativa del Comune con i proprietari dell'immobile.

L'edificio, chiamato Canevon, sorge lungo il corso del Naviglio Brenta a Malcontenta (VE) ed è stato utilizzato come granaio.


Si attende ora il restauro di questo edificio che rimane, pur nelle condizioni di rudere, uno dei pochi edifici di Malcontenta (villa eslusa) con un certo significato e legati alla vita quotidiana antecedente all'urbanizzazione e industrializzazione dell'area.

L'edificio nelle condizioni attuali
L'edificio nel 1997

 

 

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