NEWS 02-09
Notizie ed avvenimenti di Settembre 2002
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Per segnalazioni e commenti: venezia @ archeosub.it, per informazioni info@archeosub.it
Isola di San Giacomo in Paludo (Laguna
Nord - VE): in restauro per divenire un laboratorio archeologico e
ambientale (16.09.02)
Sono in corso i restauri dell'isola (10.200 metri quadrati) che nelle intenzioni del Vas (Verdi, Ambiente e Società) ed in collaborazione con Green Cross ed EVR (Equipe Veneziana Ricerche), un gruppo archeologico operante da molti anni nell'isola, dovrebbe divenire un centro studi sull'ambiente lagunare e in generale sulle tematiche ambientali. Sarà creato un centro di ricerca, un laboratorio aperto ad esperienze nel campo archeologico e ambientale e la casa del custode.
Attualmente nell'isola sono anche in corso scavi a cura dell'Università di Venezia
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ROMA: va in pensione il generale Roberto
Conforti (13.09.02)
Il generale Roberto Conforti, capo del Comando dei Carabinieri addetti alla tutela del Patrimonio artistico, dopo undici anni passati a difendere l'arte italiana, compreso il patrimonio archeologico subacqueo, ha lasciato l'arma.
Al suo posto è stato nominato il Colonnello Ugo Zotti.
Le agenzie di stampa hanno riferito che il generale si è così espresso: " ho vissuto un'esperienza esaltante e unica che metto a disposizione delle istituzioni". Ci si augura che l'esperienza del Generale Conforti possa trovare ancora utilizzo.
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GENOVA:
Progetto di Robotica E- Robot 2 (5.09.2002)
Nel Settembre 2002 si svolgerà la fase sperimentale del
Progetto E-Robot2. Il CNR-Robotlab, in collaborazione con
CNR-Polarnet, condurrà la prima campagna sperimentale italiana
di Robotica Marina in Artico, utilizzando il Robot Romeo (*)
Le immersioni di Romeo si svolgeranno a 79° di Latitudine Nord, alle Isole Svalbard nel Kongsfjord, presso Ny-Alesund, dove si trova la Base CNR intitolata a Umberto Nobile, che proprio da lì partì per le sue gloriose spedizioni al Polo Nord.
Grazie alla collaborazione del CNR-SRT sarà possibile disporre, sull'imbarcazione appoggio, di un collegamento Internet a larga banda che permetterà di telecontrollare Romeo da qualunque postazione Web. Sarà inoltre possibile il collegamento in videoconferenza, nonché la diffusione su rete dell'attività con servizi del genere di web-cam e stream-video.
Il cuore scientifico del progetto E-Robot2 sarà la collaborazione con alcuni ricercatori marini europei (Italia, Norvegia, Regno Unito) che potranno condurre un esperimento pilota di esplorazione dell'ambiente sottomarino artico direttamente dai loro laboratori, secondo il principio del "laboratorio virtuale".
Questo progetto dimostrerà le potenzialità della "E-Robotics", cioè delle applicazioni risultanti dall'unione di Robotica e ICT (Information & Communication Technology), nell'allargare le frontiere dell'esplorazione del nostro pianeta, ma anche nel permettere nuove forme di cooperazione scientifica e tecnica.
Data la rilevanza scientifica dell'esperimento e le sue potenzialità educative e divulgative, la Scuola di Robotica sta organizzando una serie di attività di "scienza in diretta", indirizzate a studenti e insegnanti delle scuole italiane.
*) Romeo è già stato impiegato in due spedizioni in Antartide. In particolare, nell'ultima Spedizione 2001-02, è stato realizzato il Progetto E-Robot, primo esperimento di Internet Robotics via Satellite in Antartide.
CNR-Robotlab -Via De Marini, 6 - 16149 Genova -Tel. 010-6475625 -
E-mail: gianmarco@veruggio.it
- http://www.robotlab.it
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CAMARINA
(RG): recuperata un'ancora del VI
sec. a.C. (4.09.2002b)
Numerosi reperti sono stati trovati a 12 metri di profondità davanti alla costa di Camarina.
Il recupero è avvenuto a cura dei sub della guardia di Finanza avvertiti da un subacqueo.
I pezzi recuperati sono: un'ancora litica di età greco-arcaica risalente al VI sec. a. C., due colli d'anfora e un altro grosso frammento di pancia di anfore di epoca greco romana.
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RAGUSA:
Il museo di Camarina non ha più spazio per i
reperti (4.09.2002a)
Il museo di Camarina non ha più spazio per contenere i reperti che continuamente vengono recuperati dalle acqua antistanti alla costa.
La maggior parte dei reperti si trova accatastata nei magazzini senza che alcuno possa vederli.
In pratica manca uno spazio museale atto ad esporre i reperti. Da qui l'idea di realizzare un museo specifico, una sezione per l'archeologia subacquea. Provvisoriamente la scelta è caduta sui locali di Ibla del Museo Archeologico di Ragusa, ma si pensa che la soluzione potrebbe solo essere un Museo del Mare.
Per ora non resta che attendere.
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