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NEWS 01-08

Notizie ed avvenimenti inseriti a agosto 2001

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MILANO: ricostruita una copia conforme dell'imbarcazione incisa nella stele di Novilara (30072001)

 

Prendendo come punto di partenza la stele di Novilara che raffigura una battaglia navale del VI sec. a.C., l'ing. navale M. Cobau, già progettista di Azzurra, in coppa America, ha ricostruito la nave rappresentata al centro della stele.

La stele di Novilara con, al centro, l'imbarcazione ricostruita

L'imbarcazione, costruita in legno senza l'uso di chiodi, prevede trenta rematori, 15 per lato, ma non simmetrici: un gruppo di sei a prora e nove a poppa. Scafo con poppa che chiude in una V, timone a pala sollevabile, albero altezza pari a 9 metri.

 

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VENEZIA: due progetti per la cartografia geomorfologica informatizzata del territorio (082001a)

 

Due progetti con lo scopo finale di produrre la carta geomorfologica della provincia di Venezia, allestita su supporto informatico a scala utile per un uso sul territorio. Durata dei progetti: tre anni. I progetti si chiamano DO-GE e LEO e sono svolti in collaborazione tra la Provinc ia di Venezia , il Consorzio Venezia Nuova e l'Università degli Studi di Padova.

La carta conterrà l'intero territorio con 2460 km2, di cui 600 km2 dalle lagune di Venezia, Caorle e Bibione. Il territorio provinciale mostra una leggera pendenza verso sud-est con quote massime di +20 m s.l.m. a Scorzé e -4 m s.l.m. a Cavarzere.

Saranno utilizzati i dati già in possesso ed ulteriori informazioni saranno ricavate grazie all'interpretazione di foto aeree e immagini satellitari nonché dalla cartografia storica.

 

 

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ANCONA: rinvenuti tre relitti di età romana al largo della costa adriatica (082001)

 

Nel corso delle operazioni belliche di bonifica del mare Adriatico dagli ordigni conseguenti alla guerra in Kossovo, sono stati rinvenuti a 60-70 metri di profondità tre relitti.

I siti sono stati verificati con l'uso di robot filoguidati tipo Pluto.

Si trovano al largo di Ancona e di Fano a oltre 40 miglia. Hanno una carico di anfore e non sono visibili elementi lignei. Le datazioni eseguite sulla base del carico portano il primo ad essere di età repubblicana, il secondo ai primi decenni del II secolo a.C., il terzo probabilmente al III-II secolo a.C.

 

 

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PISA: datato il porto di Pisa e recuperato un elmo celtico (31082001)

 

Lo scalo è risultato essere molto antico. Alcune datazioni al C14 su pali, frammenti di imbarcazioni e palizzate hanno fornito un'età che si colloca al nono secolo avanti Cristo.

Altri resti sono più recenti fino a coprire ben 14 secoli, fino al V dopo Cristo. Il porto sarebbe stato attivo quindi 1400 anni.

In tutto sono stati analizzati 14 reperti, di questi 9 provengono dall'area chiamata "Ampliamento sud", la parte più antica del porto , forse la darsena , gli altri da un'area antistante.

Nel frattempo continuano i ritrovamenti. E' il caso del recupero di un almo celtico da parata trovato sotto il carico di una nave cartaginese nel II sec. A.C. Dell'elmo rimane solo il corno frontale, ma è giudicata un pezzo raro ed interessante in quanto veniva indossato dai comandanti celti sia durante le parate, ma anche in battaglia per incutere paura ai nemici. E' il quarto ritrovamento in Italia. C'è da dire che elmi di questo tipo erano usati anche dai Liguri oltre che dai Galli.

 

 

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GONNESA (CA): Ritrovato un Galeone a Plagemesu (30082001)

 

Sono stati ritrovati nelle acque di Plagemesu, in provincia di Cagliari i resti di un galeone.

I resti hanno una lunghezza di circa nove metri e si trovano a cinque metri di profondità, pur a grande distanza dalla riva. Ad un primo esame sembra che appartengano ad un galeone databile tra il 1200 ed il 1300, pisano o spagnolo.

 

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GENOVA: robot subacquei in una campagna di ricerche archeologiche (28082001)

Varata una campagna di ricerche archeologiche subacquee nelle acque dell'isola dell'Elba e nel Golfo di Follonica.

La Soprintendenza ai Beni Culturali della Toscana, la Marina Militare Italiana, le Università di Pisa, di Siena assieme al M.i.T. di Boston e altre società proveranno ad impiegare in questa ricerca attrezzature molto sofisticate. La base sarà la nave militare Crotone, un cacciamine, che avrà a bordo l'intera squadra dei ricercatori e su cui saranno imbarcati i robot sottomarini filoguidati di ideazione e costruzione italiana (Phantom HD2) e di tipo Auv (Autonomus underwater vehicle) di ideazione americana; quest'ultimo appartenente all'ultima generazione di veicoli robotizzati ed ancora in fase sperimentale.

L'operazione, chiamata "Baratti 2001" punta alla mappatura archeologica dei fondali di tre aree: dalla baia di Baratti a Follonica fino all'isola d'Elba.

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ISOLA di PANTELLERIA: inaugurato l'itinerario archeologico subacqueo di Cala Gadir (27082001)

 

Inaugurato a Cala Gadir, nell'isola di Pantelleria una passeggiata subacquea di circa 400 metri ad una profondità variabile tra 18 e 36 metri.

Durante l'escursione seguendo l'itinerario tracciato dal Sebastiano Tusa si possono ammirare le anfore, le ancore, i resti lignei che, una volta recuperati e studiati sono stati riportati nel loro esatto posto di rinvenimento.

Una tecnica espositiva che si vorrebbe ora allargare in altre aree attraverso il "Progetto Egadi"

 

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CALABRIA: il tesoro di Alarico non sarebbe sott'acqua ma in una grotta (03082001)

Secondo due appassionati di archeologia il tesoro di Alarico non sarebbe sepolto sott'acqua alla confluenza tra i fiumi Crati e Busento come narra la legenda , ma in una di due grotte che essi avrebbero trovato più a monte della confluenza, a Mendicino, dove un affluente del Busento, il Caronte , incrocia il torrente Canalicchio.

In una delle due grotte vi sarebbe la tomba di Alarico. Elementi della prova: la sacralità del luogo, la presenza di un altare pagano, il suolo composto non di roccia, ma di sabbia di fiume. La Soprintendenza per ora non intende prestare fede a quanto riportato dagli appassionati. La scoperta risalirebbe a oltre dieci anni fa.

 

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